CAPITA DI OSSERVARLE MENTRE GIRANO TRANQUILLE NEI GIARDINI DELLE CASE, LE GUARDIAMO E SUBITO PENSIAMO ALLA LENTEZZA ED ALLA TRANQUILLITÀ IN CUI VIVONO. MA SONO VERAMENTE COSÌ? ECCO 10 CURIOSITÀ CHE FORSE NON SAPEVATE.

1) SI ADATTANO ALLA TEMPERATURA
Si adattano ad ogni temperatura e infatti le possiamo trovare in ogni continente (tranne l’Antartide); combattono il caldo del deserto andando sottoterra nelle ore più calde.

2) SONO ABILI SCAVATRICI
Specialmente nelle aree più desertiche, per vincere la disidratazione scavano delle buche per riparasi dal sole. Ricordano la posizione delle buche che fanno e le usano di notte per raccogliere l’acqua da bere.

3) MANGIANO DI TUTTO
Mangiano qualsiasi pianta (anche cactus) e questo fa si che, attraverso le loro feci, spargano, anche in zone desertiche, una quantità immensa di semi permettendo lo sviluppo di vari tipi di piante.

4) …ANCHE DI SPECIE VELENOSE
Alcune tartarughe marine si cibano di spugne molto velenose per altri tipi di pesci e questo fa si che molti predatori girino alla larga da loro.

5) HANNO MOLTA PAZIENZA
Sono dotate di molta pazienza: alcune tartarughe marine si cibano di pesci e la loro capacità di aspettare fa si che possano catturare la preda senza troppi sforzi.

6) SI COMPORTANO COME LE PUZZOLE
Alcune tartarughe si comportano come le puzzole: attraverso delle ghiandole emettono un cattivo odore attorno a loro che allontana i predatori.

7) VISTA E UDITO NON SONO MOLTO SVILUPPATI
Il tatto serve loro per capire quando sono toccate anche sul carapace e l’olfatto sarebbe il senso più sviluppato che viene usato per capire cosa le circonda.

8) LE TARTARUGHE HANNO I POLMONI
Tutte le tartarughe hanno i polmoni e respirano attraverso dei muscoli che hanno tra le zampe anteriori ed il collo.

9) HANNO ANTENATI RISALENTI A 120 MILIONI DI ANNI FA
Sono stati trovati dei fossili di tartaruga risalenti a 120 milioni di anni fa quando l’uomo ancora non c’era.

10) COME SI CALCOLA LA LORO ETÀ
I maschi hanno una coda più lunga rispetto le femmine e la loro età può essere calcolata contando ogni anello che compone ogni singola placca (sembrerebbe che un anello equivalga ad un anno di vita).